Saturday, May 19, 2012

L’esercito della Repubblica Democratica del Congo (DRCI) ha bombardato le posizioni che crede appartengano ai ribelli che stanno combattendo l’esercito da settimane nell’est del paese.
I ribelli sono combattenti che erano stati integrati nell’esercito nazionale sotto l’accordo di pace del 2009, ma che successivamente hanno disertato, protestando per le cattive condizioni.
I combattimenti dallo scorso Aprile ha portato decine di migliaia di persone a fuggire verso i paesi vicini, incluso l’Uganda.
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Friday, May 18, 2012

L’Esercito per l’Indipendenza Kachin ha creato un nuovo battaglione vicino Pangwa la scorsa settimana, l’ex quartier generale del New Democratic Army-Kachin (NDA-K). La maggior parte delle truppe nella nuova unità del KIA, il Battaglione N° 32, erano ex membri di una fazione NDA-K guidati da Lauwa Zawng Hkawng che nel 2005 faceva parte del fallito colpo di stato tentato contro il leader Zahkung Ting Ying dell’ NDA-K.
Nel 2009 l’NDA-K si era ufficialmente dissolto ed i suoi 1000 soldati vennero trasferiti nella Forza di Guardia di Confine unità 1001, 1002 e 1003. Molti della truppa NDA-K si erano risentiti di essere stati trasferiti alla forza di guardia di confine. Quando sono scoppiati i combattimenti lo scorso mese vicino Pangwa tra le truppe governative ed il KIO ci sono state molte diserzioni tra le truppe della guardia di confine che facevano parte dell’ex NDA-K.
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Thursday, May 17, 2012
Il governo spagnolo ha rifiutato di tenere colloqui con il gruppo separatista basco ETA.
L’organizzazione militante, che è stata accusata di 829 morti nelle ultime quattro decadi, ha annunciato la fine della violenza sette mesi fa.
In una dichiarazione rilasciata alla stampa francese, l’ETA dice di voler negoziare con il governo.
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Wednesday, May 16, 2012
Almeno 42 persone inclusi 30 militanti islamici sono stati uccisi nello Yemen lunedi notte e martedi, hanno detto funzionari e residenti, da quando il governo si è spinto avanti con una nuova offensiva appoggiati dagli USA contro gli insorti nel sud.
La ribellione islamica è una seria preoccupazione per gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita il più grande vicino dello Yemen, entrambi hanno paura che l’instabilità potrebbe dare all’ala araba di al-Qaeda, già attivo nello Yemen, un punto di appoggio più vicino alle rotte di navigazione del petrolio attraverso il Mar Rosso.
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