Le forze di sicurezza indiana hanno ucciso 16 combattenti ribelli maoisti, incluso un alto comandante, nello Stato orientale del Jharkhand, mentre le autorità intensificano gli sforzi per reprimere l’insurrezione in corso.
Secondo un’agenzia di stampa internazionale, più di 10.000 persone sono morte nel conflitto vecchio decenni condotto dai guerriglieri, che dicono di combattere per i diritti delle comunità indigene marginalizzate nelle ricche regioni minerarie dell’India.
Il governo indiano ha lanciato una campagna a tutto campo contro gli insorti, anche conosciuti come Naxaliti dal nome del villaggio ai piedi dell’Himalaya dove circa sei decenni fa ebbe inizio la ribellione di ispirazione maoista e si è impegnato a porre fine all’insurrezione entro Marzo 2026.
Dal 2024, più di 500 ribelli maoisti, inclusi diversi alti leaders, sono stati uccisi, secondo alti ufficiali.
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