Wednesday, May 16, 2012
Almeno 42 persone inclusi 30 militanti islamici sono stati uccisi nello Yemen lunedi notte e martedi, hanno detto funzionari e residenti, da quando il governo si è spinto avanti con una nuova offensiva appoggiati dagli USA contro gli insorti nel sud.
La ribellione islamica è una seria preoccupazione per gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita il più grande vicino dello Yemen, entrambi hanno paura che l’instabilità potrebbe dare all’ala araba di al-Qaeda, già attivo nello Yemen, un punto di appoggio più vicino alle rotte di navigazione del petrolio attraverso il Mar Rosso.
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Tuesday, May 15, 2012
Lunedi sono aumentati gli scontri con fucili d’assalto e granate tra oppositori e sostenitori del Presidente siriano Bashar Assad nella città settentrionale di Tripoli, uccidendo cinque persone e ferendone almeno 10, dicono fonti della sicurezza.
Le fonti dicono che quattro uomini sono morti nel principale quartiere di Jabal Mohsen pro-Assad, mentre una quinta persone è stata uccisa vicino Bab al-Tabbaneh, un grande distretto anti-Assad della città portuale. La tensione e la paura ha stretto Tripoli lunedi mattina dopo che gli sforzi politici e della sicurezza hanno fallito nel mantenere il cessate il fuoco lungo le linee di dimarcazione tra i vicini rivali.
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Monday, May 14, 2012
Ventitre soldati siriani oggi sono stati uccisi nella città di Rastan nei pesanti scontri con i ribelli che hanno distrutto tre veicoli da trasporto truppe, ha riportato l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani.
All’inizio, le fonti dell’opposizione parlavano di 9 persone, incluso un comandante locale dei ribelli, uccise nei pesanti bombardamenti a Rastan.
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Sunday, May 13, 2012
Un video postato online nel nome di un oscuro gruppo militante questo Venerdi ha rivendicato la responsabilità di due attacchi bomba nella capitale siriana questa settimana che hanno ucciso 55 persone.
Nel video, un gruppo che si fa chiamare Fronte Al-Nusra dice che le bombe sono una risposta agli attacchi sulle aree residenziali da parte del regime del Presidente Bashar Assad.
“Abbiamo rispettato la nostra promessa nel rispondere con attacchi ed esplosioni”, dice una voce distorta, mentre viene letto un testo nero che scorre su uno schermo bianco e si sentono delle canzoni islamiche in sottofondo.
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